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Il Nostro Turismo

Il Nostro Turismo

Contrastare la direttiva Bolkestein per il nostro turismo

Il turismo, che rappresenta soprattutto per le regioni di quest’area orientale del Paese il settore economico più forte, va difeso anche in ambito europeo, attraverso tutte le iniziative necessarie per far sì che i nostri territori non debbano subire decisioni che poi finiscono per mettere in difficoltà i nostri operatori.

È il caso, in particolare, della cosiddetta “Bolkestein” che è la direttiva europea che obbliga i Paesi a mettere a gara le concessioni demaniali, a partire da quelle balneari, in merito alla quale l’attuale governo nella manovra finanziaria 2019 ha deciso di intervenire attraverso la proroga fino al 2034 delle concessioni balneari senza che queste possa appunto essere mese a gara.

Un “obiettivo fondamentale” aveva detto il ministro Gian Marco Centinaio, “perché consentirà di lavorare ancora meglio per trovare una soluzione definitiva e permetterà ai balneari di programmare le loro attività e fare gli investimenti che meritano”, anche se era già nell’aria una possibile procedura d’infrazione.

E in effetti a Commissione europea ha chiesto all’Italia, anche se nulla di ufficiale sarebbe ancora giunto, di ritirare la proroga automatica di quindici anni delle concessioni sulle spiagge italiane, altrimenti entro l’estate scatterà la procedura di infrazione che peserà su tutti gli italiani. Di fatto sarebbe una procedura che andrebbe a pesare su tutti i concessionari.

Su questo fronte dovremo fare squadra comune al fine di far capire all’Europa, come ha detto lo stesso Ministro, “che le concessioni balneari non sono servizi e quindi non entrano nel parametro della Bolkestein” e il primo assoluto impegno dei nuovi eurodeputati. Io lo garantisco nel modo più assoluto che dovrà essere quello di sostenere da un lato la posizione assunta dal Governo e, dall’altro, di evitare la possibile procedura d’infrazione e far capire in Europa la posizione dell’Italia, al fine di garantire tutte le necessarie tutele ai nostri operatori e, di conseguenza, ad un settore vitale per il nostro Paese.

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