Scelgo Conte!

Giorno: 16 Febbraio 2022

Abbiamo salvaguardato il vino da inutili crociate

Noi della Lega lo avevamo detto fin dal principio, e alla fine la relazione della commissione speciale per la lotta al cancro del Parlamento europeo è stata approvata senza inutili crociate, come quella anti-vino, ma concentrandosi sulle misure necessarie per rafforzare davvero l’azione dell’Europa nel contrasto e nella ricerca sui tumori. Combattere il cancro è una questione serissima e bisogna farlo con strumenti adatti. Non certo con un bollino nero per trovare un facile capro espiatorio. Mi riferisco chiaramente al vino: non fare alcuna distinzione tra consumo eccessivo e consumo moderato, come previsto dalla prima versione della relazione, avrebbe trasmesso un messaggio confuso e discriminatorio verso aziende e lavoratori di uno dei comparti più importanti del made in Italy e della nostra tradizione agroalimentare. Quello che abbiamo ottenuto è stato far trionfare il buon senso: bere un bicchiere di vino quando si va fuori a cena, o durante un aperitivo con gli amici, non fa male alla salute. Diverso il discorso sull’abuso di sostanze alcoliche, che abbiamo chiesto e ottenuto che sia contrastato con maggiori azioni di sensibilizzazione al consumo responsabile.

GRANDE VITTORIA PER I PESCATORI ONESTI

Un grande risultato per la nostra pesca, una vittoria storica che vanta un solo precedente. Ieri la plenaria del Parlamento europeo ci ha dato ragione e ha approvato la nostra proposta di obiezione all’atto delegato sull’inammissibilità al Feampa. La Commissione europea ha tentato di dare un altro schiaffo ai pescatori, ma con un’alzata di scudi li abbiamo fermati. Il rischio era pesante, soprattutto se combinato con il regolamento Controlli, attualmente in discussione. Se l’atto delegato fosse passato, si sarebbe finito per punire anche quei pescatori che commettono infrazioni di lieve entità, spesso dovute a meri errori burocratici, senza fare distinzione tra chi ha davvero fatto il furbetto e merita di essere punito, e i lavoratori onesti, i quali, anche per una infrazione involontaria, avrebbero rischiato di perdere i fondi Ue. Altro che principio di proporzionalità della sanzione. Sin dallo scorso settembre, quando il testo era solo una bozza, avevamo scritto chiaramente alla Commissione che il testo non fosse proporzionato, proponendo una alternativa dettagliata e più equilibrata, ma abbiamo trovato orecchie sorde. All’inizio la nostra voce era solitaria, ma non ci siamo dati per vinti e, quando il testo è arrivato sui tavoli del Parlamento, abbiamo denunciato con forza queste preoccupazioni. E alla fine, grazie al lavoro di squadra, siamo riusciti a coalizzare una maggioranza al Parlamento europeo che oggi a Strasburgo ha incassato una grande vittoria per i nostri pescatori. Noi non ci siamo mai arresi, nemmeno di fronte alle continue pressioni della Commissione europea: pressioni degne di una vera e propria lobby che continua a tentare di cancellare la pesca nel Mediterraneo, favorendo l’import dai Paesi extra-Ue. E ieri, siamo riusciti a difendere con successo quel patrimonio economico, culturale e sociale rappresentato dai nostri pescatori.