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Mese: Gennaio 2022

Serve studio di impatto della transizione energetica sulla pesca

Ho sottoposto alla Commissione europea un quesito chiaro e puntuale: intende eseguire uno studio di impatto specifico per il settore della pesca che, partendo dal rincaro dei prezzi dell’energia a cui stiamo già assistendo, valuti le prevedibili ripercussioni della refusione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità (ETD)? La transizione energetica, promossa da Green Deal e Fit for 55, che impatto potrebbe avere sui nostri pescatori e sulle nostre imprese? È una domanda semplice, eppure dalla Commissione non è arrivato alcun chiarimento. Nella sua risposta, Bruxelles si limita a ribadire quello che sappiamo, ossia a elencare le tipologie di carburanti a cui si continueranno ad applicare le aliquote minime ridotte, come i biocarburanti. E rimanda qualsiasi analisi alla relazione economica annuale sulle flotte dell’Ue. Nulla aggiunge sullo studio di impatto, in particolare per la piccola pesca, che è invece fondamentale per prepararsi al meglio a una svolta epocale come quella di Fit for 55. Qui in gioco c’è il futuro di un comparto che dà lavoro a migliaia di famiglie. Servono misure specifiche per preparare la transizione da elaborare ex ante, non ex post. Ecco perché continueremo a chiedere alla Commissione uno studio di impatto.

I rincari energetici rischiano di affossare il settore Turismo

Quali sono le azioni che la nuova presidenza francese del Consiglio Europeo intende portare avanti per sostenere le aree di montagna e i territori transfrontalieri in relazione alle loro criticità? E con quale approccio si intendono affrontare le problematiche riguardanti il nostro turismo per far fronte al rincaro energetico il cui impatto è di per sé già drammatico per le imprese del settore, in particolare quello alberghiero? Sono queste le domande che ho rivolto oggi alla Ministra della Coesione Territoriale e dei rapporti con gli Enti Locali, Jacqueline Gourault, in audizione in Commissione Regi, la commissione dell’Europarlamento competente per la politica di sviluppo regionale e di coesione dell’Unione Europea. Ho fatto presente che l’attuale emergenza energetica, con il conseguente aumento dei costi per la fornitura di energia e gas, sta mettendo in notevoli difficoltà i residenti e le imprese delle zone più remote, come già sta accadendo nel Nordest del nostro Paese. Ne consegue che si rischia un ulteriore spopolamento di zone che invece devono essere tutelate e rese accessibili con servizi decisamente più adeguati. Sul versante del turismo balneare, in qualità di europarlamentare di riferimento del settore nella costa veneta che consta di 140 chilometri suddivisi in 10 comuni e 32 milioni di presenze turistiche che creano circa 10 miliardi di Pil, ho rappresentato alla Ministra francese soprattutto la situazione del comparto alberghiero, dove i ristori dei governi decisamente non bastano a tamponare l’aumento dei costi esponenziali correlati proprio all’impatto dei rincari energetici. Una situazione che rischia di diventare insostenibile se si pensa, ad esempio, che in una realtà come Caorle si stima che gli alberghi andranno a pagare quasi 1.440.000 euro in più rispetto allo scorso anno proprio per il caro bollette. Da qui l’urgenza di agire con tempestività considerato che stiamo parlando di un settore chiave che ha già pagato duramente gli effetti della pandemia e ora non può essere ulteriormente messo in ginocchio a causa di un dannoso rincaro dei prezzi dell’energia.

Peste suina: ho presentato un’interrogazione alla Commissione

L’epidemia di peste suina africana è un’emergenza europea e come tale va affrontata. Ecco perché ho inviato una interrogazione alla Commissione Ue affinché chiarisca quali azioni intende intraprendere per fermare i contagi e tutelare imprese e lavoratori colpiti, come quelli del Nord Italia. Serve inoltre mettere in rete le buoni prassi sperimentate finora in Europa, e attivarsi per rispondere ai divieti imposti da alcuni Paesi terzi nei confronti degli acquisti di carni e prodotti suini provenienti dall’intero territorio italiano. Parliamo di un settore importantissimo non solo per l’economia, ma anche per la nostra salute e la nostra sovranità alimentare.

CONTRO IL CARO GAS CHE HA COLPITO LE VETRERIE DI MURANO SERVE FARE DI PIÙ

L’attenuazione dell’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia può essere affrontata nel medio termine con il “Fondo sociale europeo per il clima, dotato di 72 miliardi di euro”, che contribuirà “ad affrontare le cause profonde” del caro bollette anche per le piccole e medie imprese. È quanto scrive la Commissione europea rispondendo ad una mia interrogazione presentata sulla crisi delle vetrerie di Murano.

L’aumento spaventoso del prezzo del gas metano e di altre fonti energetiche che abbiamo visto in questi mesi sta colpendo, tra gli altri, anche le vetrerie di Murano, un patrimonio di tutto il mondo, come certificato dall’Unesco. Ecco perché ho chiesto alla Commissione di intervenire. Nella sua risposta, la commissaria all’Energia Kadri Simson concorda con la mia richiesta e invita l’Italia ad adottare una serie di misure, come il sostegno diretto. Cosa che per fortuna il governo, grazie all’impegno della Lega, ha già fatto, prevedendo 3 milioni di euro per aiutare i nostri maestri vetrai. Il problema, però, non finisce certo qui. Perché i rincari dei prezzi cui stiamo assistendo in questi mesi potrebbero diventare una costante del prossimo futuro in Italia come nel resto d’Europa, a causa anche di una transizione energetica troppo accelerata e poco attenta alle esigenze di famiglie e imprese. Bruxelles cita a tal proposito il Fondo sociale europeo per il clima come una sorta di cura per tutti i mali. Ma serve fare di più. Da un lato, serve garantire che tali risorse vadano a chi ne abbia realmente bisogno, come i settori più esporti alla crisi energetica. Dall’altro, occorre chiarire una volta per tutte che l’Europa non può fare a meno di fonti come il gas naturale. Mi auguro che la proposta della Commissione sulla tassonomia, che va nella giusta direzione, non venga affossata.

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