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Mese: Maggio 2021

Ho scritto alla UE: il granchio blu minaccia il nostro Adriatico

Riguarda anche l’Europa l’emergenza rappresentata dalla diffusione del granchio blu nelle acque del mar Adriatico. Si tratta dell’invasione di una specie non autoctona che sta danneggiando gravemente l’intero ecosistema lagunare veneto, e non solo, a causa della sua riproduzione rapida e incontrollata. Gli effetti impattano negativamente la biodiversità e creano preoccupanti squilibri sulle specie indigene, mettendo a rischio di estinzione anche le nostre “moeche”.

Tale fenomeno, purtroppo, non è isolato e dipende dagli effetti del cambiamento climatico di cui l’Ue deve farsi carico. Ecco perché, raccogliendo l’allarme lanciato dalle categorie del settore e già oggetto di un intervento in Consiglio regionale, ho inviato un’interrogazione alla Commissione europea affinché affronti la problematica delle specie non autoctone nel Mar Mediterraneo e tenga conto degli effetti di tale predatore sugli stock soggetti a valutazioni scientifiche e contingenti di cattura e sulla pesca. Si tratta di tematiche che da tempo sto portando avanti a Bruxelles, dove ho già presentato una proposta per impegnare l’Ue sulle conseguenze dei cambiamenti climatici sulla pesca

Turismo: UE fermi la corsa alla concorrenza sleale

La scorsa estate i nostri operatori turistici hanno dovuto fare i conti con i corridoi proposti da Austria. Adesso, è la volta dell’Olanda, che sta valutando la creazione di una ‘bolla’ con Germania e Belgio, una sorta di area di libera circolazione per consentire gli spostamenti senza restrizioni dei turisti di questi Paesi. Si tratterebbe, qualora andasse in porto la proposta, che è stata avanzata dal settore turistico olandese e presentata alla tv pubblica, di una palese forma di concorrenza sleale. Inoltre, verrebbe meno il rispetto dell’intesa raggiunta in sede Ue per un pass turistico comune tra gli Stati membri. Ecco perché la Commissione europea dovrebbe intervenire per bloccare sul nascere un’iniziativa del genere e garantire regole uguali per tutti. Il turismo italiano ha già sofferto abbastanza e l’azione di Bruxelles è stata finora fallimentare.