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Mese: Marzo 2021

Il certificato verde digitale è una buona idea se fa ripartire turismo, ma chiarezza su test e vaccini

La proposta della Commissione Ue per l’istituzione dei certificati verdi digitali è una buona base di partenza, ma occorre che questo tipo di misura faccia ripartire il turismo in sicurezza e garantisca il diritto di tutti gli europei alla libera circolazione. Ecco perché occorre fare maggiore chiarezza su test e vaccini. Gli stessi esperti Ue dell’Ecdc, per esempio, hanno sottolineato che la vaccinazione non è garanzia di assoluta mancanza di rischio nella trasmissione del virus. Ecco perché io credo che i tamponi siano la chiave di volta per rilanciare i viaggi in estate. E proprio per questo debbano essere agevoli e gratuiti.

Approvato regolamento controlli, il Grande Fratello per i pescherecci

Prendiamo atto che l’Ue, purtroppo con la complicità di Pd, M5s e Iv, conferma di non tutelare i pescatori: il nuovo Regolamento Controlli rappresenta l’ennesima occasione mancata da Bruxelles. Era un’opportunità per semplificare l’intricata normativa europea sulla pesca, rendendola più equa e di buon senso. La Lega ha tutelato i pescatori dicendo un forte e chiaro no alle telecamere a bordo e proponendo anche misure salvagente per scongiurare il peggio: il voto del Parlamento europeo va nella direzione purtroppo opposta, dando una sferzata finale alla revisione del Regolamento che non andrà ad aiutare un settore già fortemente colpito dalla crisi.

Si verrà infatti a creare un vero e proprio ‘grande fratello‘ a causa dell’installazione obbligatoria delle telecamere CCTV per le imbarcazioni sopra i 12 metri identificate come ad alto rischio di inosservanza dell’obbligo di sbarco. Norme più severe anche per il giornale di pesca elettronico e il Vessel Monitoring System; e invece di rendere più proporzionate le sanzioni amministrative, si prevede un inasprimento, con sanzioni penali. Il testo, quindi, peggiora quanto prodotto dalla commissione Pesca, dove siamo almeno riusciti a inserire maggiore flessibilità sul margine di tolleranza per le stime di peso e a migliorare la tracciabilità dei prodotti ittici, a tutela dei consumatori. Al rammarico per l’approvazione del nuovo regolamento, anche la delusione per l’esclusione di tutti gli emendamenti proposti dalla Lega, a sostegno degli interessi dei pescatori italiani. Un’occasione gettata al vento: l’auspicio ora è che, in sede di negoziato, l’Italia si opponga in Consiglio e dica no a provvedimenti che, anziché aiutare i nostri pescatori, li penalizza.

Corte conferma grave errore di Bruxelles, ora l’Ue risarcisca i risparmiatori delle Popolari venete

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato quanto già stabilito da una precedenza sentenza: la Commissione Ue ha commesso una grave errore quando, nel 2015, bloccò il salvataggio della banca italiana Tercas da parte del Fidt poiché bollato come una violazione delle regole del mercato interno. Da quella decisione errata scaturì il provvedimento politico dell’allora esecutivo italiano che, nel 2015, optò per il bail-in anticipato di quattro banche, tra cui le due popolari venete e Banca etruria.

In altre parole, lo stop a Tercas fu la base giuridica del famigerato Salvabanche, che ebbe, come è noto, conseguenze devastanti per i risparmiatori e per gli istituti di credito. Ecco perché mi unisco all’iniziativa della Lega al Parlamento europeo nel chiedere alla Commissione di risarcire quanti sono stati danneggiati dal provvedimento oggi dichiarato illegittimo.

Inoltre, vogliamo chiarite le responsabilità ascrivibili ai membri della precedente Commissione. Ho ancora negli occhi l’immagine di Luigino, il pensionato che si suicidò dopo aver perso i risparmi di una vita a causa del Salvabanche. Siano fatte verità e giustizia anche in suo nome.